Angelique e Carmen, due donne con culture diverse ma con gli stessi obbiettivi ed un unico filo conduttore che li unisce: La Musica.
Angelique Kidjo ha voluto con il suo ultimo disco "Djin, Djin" portare alcuni degli artisti internazionali che più stima nel mondo musicale della sua Africa. Tra le partecipazioni Alicia Keys in "Djin Djin" ("Ha sentito i tamburi beninesi e ha detto: 'Wow, ma è hip-hop!'"), Joss Stone in "Gimme Shelter", Josh Groban in "Pearls", Ziggy Marley in "Sedjedo" e Carmen Consoli in "Emma” in cui è raccontata la profonda solitudine nella società moderna.
Non è la prima volta che le due cantanti duettano insieme. Era già successo in occasione dell’uscita del disco di Carmen “Eva contro Eva” nel 2006, all’interno del quale c’era il brano “Madre terra” cantato proprio assieme all’artista africana.
Angelique Kidjo nominata quattro volte ai Grammy, molto celebrata, autrice e perfomer, comincia la sua carriera nel porto del villaggio beninese di Cotonou, all’età di sei anni. Ha anche conquistato il mondo dei movimenti umanitari, che colgono la passione nelle parole delle sue canzoni e si dedica da lungo tempo a lavori di beneficenza. Kidjo ha viaggiato lontano e ha affascinato il pubblico di innumerevoli palchi, parlando per conto dei bambini come volenterosa ambasciatrice dell’Unicef.
E questo è un aspetto che ha in comune proprio con la Consoli. Difatti il 15 maggio del 2006, il presidente dell'UNICEF Italia Antonio Sclavi nomino’ Carmen Consoli "Goodwill Ambassador" per "sensibilizzare e coinvolgere l'opinione pubblica sui problemi dell'infanzia e dell'adolescenza, testimoniando e promuovendo con il suo impegno nel mondo della cultura, della musica e dello spettacolo la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell'UNICEF".
In quell’anno il Comitato Italiano le affido’ un messaggio di speranza dei milioni di bambini e bambine che l'UNICEF aiuta affinché potesse diffonderlo in ogni parte del mondo.
Carmen Consoli decise di impegnarsi a fianco dell'UNICEF soprattutto nella campagna "Uniti per i bambini. Uniti contro l'AIDS", per cui realizzo’ uno spot. In quanto l'UNICEF fece presente che erano -e sono tuttora - i bambini il vero "volto nascosto" dell'AIDS: ogni minuto un bambino muore per cause correlate all'HIV/AIDS, e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni. E sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia.
Su in Cima la foto che ritrae Carmen con la maglietta della campagna di sensibilizzazione. UNICEF "Uniti per i bambini. Uniti contro l'AIDS" - ©UNICEF Italia/2006/C.Amico
Inoltre Carmen Consoli nel febbraio 2005 partecipo’, unica artista italiana, ad Addis Abeba, ad "Africa Unite", un concerto-evento internazionale patrocinato dall'UNICEF organizzato per ricordare il mito del reggae Bob Marley. Proprio in questa occasione, Carmen incontro’la cantante Angelique Kidjo, da tempo Goodwill Ambassador dell'UNICEF Internazionale, con cui inizio’ una collaborazione artistica culminata in una performance congiunta durante la manifestazione di Roma (aprile 2005) "Italia Africa" e nel già citato duetto contenuto in “Eva contro Eva”.
Inoltre, negli scorsi anni, Carmen Consoli ha dedicato all'UNICEF due concerti organizzati a Siena.
Con queste parole la cantante catanese ha spiegato l’accettazione del ruolo di Ambasciatrice dell’Unicef "Mi sono sentita di accettare questo incarico da Ambasciatrice UNICEF perché sento di poter fare qualcosa. No ho molta esperienza in merito, ma io credo che sia importante adoperarsi per gli altri, perché c'è una felicità che deriva dal dare. La musica predispone gli animi, poi secondo alcuni studi permette che si possa cambiare l'umore, si possa cambiare la predisposizione. In questo la musica può unire e può essere uno stimolo per guardare altrove, non solo nel proprio giardino e nel proprio benessere, ma guardare altrove. La musica puo' emozionare e può rendere sensibili ai disagi altrui. L'impegno fondamentale è che si sappia ciò che sta accadendo e che si parli di ciò che sta accadendo, perché è importante che si assuma una consapevolezza di questa enorme minaccia che è l'AIDS. Io credo che la prevenzione sia fondamentale. È cultura, è informazione e può limitare le vittime di AIDS, notevolmente.
Certo è un lavoro lungo, però è una consapevolezza, ed io credo sempre che come in musica, quando sai bene la melodia che si deve suonare, quando hai lo strumento in mano, visto che hai già maturato la melodia dentro di te, saprai suonarla".
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