A tavola con Carmen Consoli
Carmen Consoli incontra la stampa in un ristorante di Fiorenzuola (Piacenza) per presentare lo spettacolo che porterà in tour fino all'estate prossima e che la vedrà protagonista nei club in Italia e in Europa. A cominciare dall'appuntamento del MIDEM di Cannes, dove rappresenta la musica italiana con Tiromancino e Subsonica. Ovvero, la migliore produzione nostrana, che non occupa i primi posti tra i dischi più venduti del 2002. E a tale proposito la Nostra ricorda: "E' vero, il problema è molto complesso e riguarda il mercato. Ma sono consapevole che in questo momento in Italia abbiamo della gran bella musica, oltre a Tiromancino e Subsonica ho una grande ammirazione per Marco Parente, se lo incontrassi mi farei una foto con lui! Adoro i testi di Marina Rei e sono contenta per il successo di Silvestri. Daniele ha dimostrato che si può 'usare' Sanremo".
L'album "L'eccezione" affianca brani elettrici e saturi a canzoni arrangiate con parti orchestrali. Come saranno riprodotte dal vivo?
Innanzi tutto è importante sottolineare che suonerò nei club, scelta non casuale: il club è l'intersezione tra l'intimità del concerto rock e l'acustica e il calore dei legni, degli archi. Ho scelto di partire dal Fillmore perché è qui che da ragazzina ho visto i Sonic Youth e i miei idoli underground. Il concerto che presento è comunque quello di una rock band. Abbiamo lavorato per arrangiare i brani in modo da dare alle chitarre il ruolo che sul disco spetta alla sezione archi. la formazione è composta di "picciotti" che mi seguono dagli esordi: Massimo Roccaforte e Santi Pulvirenti (chitarre), Leandro Misuriello (basso), e Puccio Panettieri (batteria).
Ha una scaletta prefissata per il suo live?
No, so cosa vuol dire restare ingabbiati in uno schema. Varierò almeno quattro o cinque scalette, l'unica certezza è la prima canzone, che sarà Per niente stanca, con cui si apre l'album L'anfiteatro e la bambina impertinente: sarà una versione molto diversa, 'movimentata', per dimostrare che una canzone può avere tante anime.
Si parla molto di Sicilia ultimamente, da siciliana come commenta i fatti degli ultimi mesi
Da siciliana mi sento di interpretare un sentimento diffuso nella mia isola, ci sentiamo abbandonati. Lo Stato mi sembra un padre distratto. Prendiamo il ponte sullo stretto. Secondo voi un camionista che deve percorrere l'Autostrada del Sole, che voi conoscete benissimo, quanto guadagna da un'opera faraonica come quella in termini di tempo? E poi io adoro i traghetti, quand'ero bambina aspettavo di viaggiare con la mia famiglia pensando alla traversata. Senza contare i possibili danni alla fauna ittica. Ci si riempie gli occhi sognando il ponte, ma lo sapete che in Sicilia tanta gente non riesce a lavarsi regolarmente per via dei problemi all'acquedotto? Quanto a Termini Imerese esprimo tutta la mia solidarietà alle famiglie dei disoccupati, ma dico anche che le colpe non sono tutte della Fiat. Credo che il modo in cui l'economia italiana è stata gestita ha portato a questo.
Come hai impiegato il tuo tempo, oltre alla tua attività musicale in questi ultimi anni?
Mi sono dedicata allo studio dello strumento, la chitarra. Il mio successo è iniziato a Sanremo, ma è lì che ho capito che avevo tanto da imparare. Ho capito osservando l'orchestra e le coriste che la strada era ancora lunga. Ed è quello che sto facendo, giorno per giorno. A Sanremo nacque questa mia passione per l'orchestra, che mi ha portato a registrare con 65 musicisti a Taormina. Per quanto riguarda la chitarra, adoro questo strumento. La Fender me ne ha costruito un modello esclusivo, colore "shell pink". Una chitarra rosa, fin troppo femminile: con quel colore la potremmo suonare solo io e Cicciolina!
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